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WAITING DAWN - romanzo a puntate
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elenabignami

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italy
MessaggioInviato: 13 Mar 2019 04:16:46    Oggetto:  WAITING DAWN - romanzo a puntate
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WAITING DAWN Oggi sarà il nostro ultimo giorno a Milano, BabyLOve è bellissima, vorrei farle di nuovo all'amore ieri sera è stato bellissimo ma il mio vecchio corpo è morto non dà nessuna scarica erotica che io sappia interpretare e cogliere al volo. A dire il vero non so se sia la vecchiaia, non chiamarla vecchiaia dicevo l'altro giorno ad un uomo barbuto e borghese con giacca di velluto ed occhi blu, non so se sia lei, vedo un sacco di vecchi e vecchie come me che ben dopate scopano benissimo, in effetti anche da giovane mi dopavo, quando mai ho scopato senza farmi una canna, come nel film Manhattan di Woody Allen quando non era ancora da me boicottato perché accusato di moelstie da figli e figlie. Era Diane Keaton a farsi una canna prima di scopare, ne aveva bisogno e il fututo boicottato la sgridava, Diane Keaton assomigliava alla mia prima donna che però non si faceva le canne era un ex katanga sessantottina contraria alla droga. Io invece sì sempre fatte, ho cominciato a 14 anni rubando piccoli pezzi di fumo a mio fratello. Per fortuna Dawn mi aiuta sempre almeno con il pensiero, ora indossa la vestaglietta di satin grigio che le ho comprata su Bonprix in sconto a 6 euro, taglia 52, ci balla dentro ma il suo culo in uno spazio così grande è davvero spaziale che culo amore che culo! sarà questo fare l'amore in vecchiaia? fare mentalmente osservazioni amorose con l'eccitazione che se ne è andata a finire chissà dove forse nello spazio che prima era occupato dalla memoria, ora Dawn è la ram di quella memoria fuggita che sostituisce il corpo nella sua operatività sul presente: il "dove sono i calzini?" delle vignette sconce che guardava mio nonno negli anni '70 è diventato tutto: un nome, il nome di una via, l'ora dell'appuntamento, solo i ricordi mi competono, ma solo nello sguardo d'insieme, il particolare lo rifinisce Dawn, sarà giusto sottrarle tanto tempo? Dawn balla dentro le sue cuffie, si sfonderà le orecchie come è successo a me, la musica è altissima, balla e mi sorride, balla per sè ma anche per me entrambe le cose mi piacciono moltissimo, non sopporterei che per me perdesse sè stessa, anche se mi dico che un po' lo ha fatto lei fa no no con la testa, poi no, no, con il dito, non è così va bene, lo saprà meglio lei di me quello che sta facendo. Mi rincuora. Ecco da fuori il solito casino assurdo, non la smettono mai sti bifolchi di fare un casino d'inferno in corridoio, non oso immaginare come salteranno i miei nervi a New York, ma Down ha avuto un posto da ballerina così partiremo, abbiamo affittato un monolocale al Bronx il palazzo sembra decente, probabilmente sarà cafone ma sicuro e decente come questo oramai la gente è cafona ovunque, Dawn fa sì sì con la testa, mi fa ridere, si occupa anche dei miei pensieri, quando da giovane mi innamoravo ossessivamente di tardone stronzissime non avrei mai immaginato che un giorno avrei trovate ragazze bellissime innamorate di me, invece il mondo è proprio così: ci sono ragazze bellissime che si innamorano pazzamente persino di nullità come me e sono le cose più meravigliose del creato.

Questa pagina non era male ma Dawn l'ha già migliorata: ha mosso l'indice davanti ad uno sguardo fisso di sfida e mi ha detto come lo direbbe una sordomuta: "Perché Dawn non parla?" i motivi per cui Dawn non parla sono molti, ad esempio quando ci siamo incontrate la prima volta lei era poco più che una bambina, mentiva sull'età, mentiva sulla nazionalità, fingeva di essere italiana e di sapere l'italiano, sapeva dire solo si e formulare frasette veloci alle mie domande, ma non era un grosso problema perché io ero già logorroica, lei ascoltava sorrideva ed era felice ed io ero a mia volta felicissima e parlavo, parlavo, parlavo in italiano facendole solo qualche domanda che lei risolveva rapida; non sapeva l'italiano, non lo sa nemmeno ora ed il mio inglese è fiacco e faticoso, parliamo con la lettura del labbro, non quella delle sordomute, almeno non quella ufficiale, quella che descrive anche Derrida in Psyche, telepatia. Raramente i suoni delle nostre voci attraversano la stanza, ma parliamo continuamente, sì Dawn quando canta o canticchia, canticchia in continuazione le sue poesie, io quando rispondo al telefono per affittare l'appartamento. Per il resto lei vede me parlare i miei pensieri in inglese ed io vedo lei parlare i suoi italiano, chissà forse ciò che accadeva prima del crollo della torre di Babele, ma l'intera umanità che fa questo che di fatto prova a fare questo è molestia e fastidiosa, sono tutti fastidiosi tranne Dawn, Dawn no, io vivo per lei, lei è mia moglie.

Ecco ora ha visto la mia stizza per un nuovo chiacchierio in corridoio e mi fa ridere, indossa un paio di boxer militari enormi chiude sul petto la vestaglietta rossa e apre la porta, già rido: "Arturo non deve fare rumore! ci disturbate tutto il tempo!! fate sempre rumore Elena ha fastidio io anche sa?" e apre le braccia lo fissa e fa sì sì con la testa come un goodfellow italo-americano, ma ecco Arturo che le risponde una serie di motivazioni, words words words sempre con quella voce che siamo costrette ad ascoltare troppo perché abitiamo attaccate alla portineria e forse a Marion avenue finalmente non ascolteremo più. Dawn mi ha spiegato che non sarà facile abbiamo preso un appartamento al quinto piano ma senza ascensore, tutto ciò che abbiamo potuto permetterci, diceva ti immagini attraversare tutte le volte cinque pianerottoli, sentire le coppie di alcolizzati litigare, con la paura che qualcuno spari ed i proiettili attraversino la porta proprio mentre passiamo noi, o il maniaco ci controlli salire dallo spioncino per stuprare, o i barboni si fermino a dormire sulle scale, orinando e cacando se qualcuno li tratterà male, hai sbagliato a prendere il Bronx diceva. Lei a New York ci è nata, ci è nata negli anni degli omicidi e stupri con statistiche da guerra, ma era troppo piccola, ha più vissuta quella del tolleranza zero, ora la proporzione degli omicidi è come Milano gli stupri un macello, scenderò tutte le volte a prenderla alla stazione della metro per lei sarà più semplice e poi ci cercheremo una piccola stanza in una zona migliore, suo padre è preoccupato dice: "Andate almeno a Brooklyn!E' matta quella a portarti nel Bronx?" ma poi non ci ha trovato niente di cheap e con quella casa almeno Dawn potrà risparmiare i suoi soldi del balletto, il lavoro mica c'è sempre, voglio che abbia il tempo per pensare e scrivere le sue canzoni, io non riesco a lavorare e non voglio che faccia la cameriera, l'ultima volta che l'ha voluta fare ci si trovava bene, diceva lei, non si lamenta mai, si divertiva, non che non la capisca, anch'io alla sua età dicevo di divertirmi al lavoro, mi piacevano i soldi, lo vivevo come uno sfogo, altrimenti studiavo sempre, stavo chiusa in casa a studiare almeno quando lavoravo uscivo e vedevo gente, ma non era così, anche quando Dawn lavorava al ristorante pensavo vedi il mondo, parli del mondo più che stare chiuse in una stanza con una scrittrice grassa fallita e sessualmente quasi impotente, ma dura pochi giorni, poi lo scenario si ripete, si ripete e degenera, degenera sempre, schiatta la realtà vista positivamente si schianta, non te lo lasciano fare, vedere positivamente una situazione è proibito, il sogno è proibito, l'ottimismo irriso si sa dalla notte dei tempi: il Candore è stuprato n'est pas? va bene lo si potrebbe archiviare nella nostra cartelletta dedicata all'arte degenerata: impiegati che impazzivano con me, avventori ed osti che impazziscono quando Dawn serve gli hamburger ai tavoli danzando sulle punte che alzano quello splendito sedere ed il collo che si allunga come un cigno, ma non è quella la nostra arte noi stiamo sull'utopia, o noi stiamo sull'utopia ed anche quelli che non schiantano ci sembrano solo brutti e ripetitivi e ci annoiano, o anche quelli che non schiantano sono brutti e ripetitivi e ci annoiano ed è questo il motivo per cui la nostra arte è bellezza e la bellezza è sogno.

Ok Frank preoccupati che ti devo dire? Tanto tutti così siete no? Basta lavorare e se non lavoriamo ci sciorinate quei pessimi consigli seguendo i quali ci ridurremo sul lastrico in un paio di mesi e addio scrittura, addio balletto, addio poesie sonore che il mondo là fuori chiama canzoni, almeno quello che ancora si ricorda che esiste la musica. Per fortuna il ragioniere di casa sono io altrimenti Dawn ti adora talmente che ti ascolterebbe: ma sì certo un bel monolocale a 2000 dollari mese a Downtown e fare la fila in ordine per averlo sia chiaro e tondo! Ma no, almeno proviamoci poi se non andrà almeno faremo base per cercare qualcosa d'altro. Certo che non andrà, questo diamolo pure per scontato, vediamo che almeno non sia così palesemente pericoloso in quel caso scappiamo subito e stop.

Però a me nonostante queste paure vivere a New York entusiasma, per la scrittura, per non sentire più la brutta voce puzzolente dei vicini di qui e di Voghera, almeno là se grugniranno dietro le pareti grugniranno in inglese ed io non li capirò, "vedrai che ti diranno cazzate in italiano non ti illudere" ridacchia Dawn, "eggià vero!" le rispondo con un sorriso, poi cerca di barare aprendosi un'affermazione sul mio libro: "non è vero che non ha voglia, ci dà tutto il giorno, dice così perché è punk, come i punks quando dicono ce l'ho piccolo". Effettivamente quando ce l'ho raramente ce l'ho piccolo, ma Dawn sta bleffando è come dico sopra, "Ma se io ti chiedo di baciarmi? Tu non mi baci?" mi sta dicendo quello che si chiederà il pubblico. E' proprio così dovrai baciarmi tu cherie. Ora voglio baciarla. Ecco ci baciamo molto questo sì dalla prima volta in cui ci siamo incontrate è come se non smettessimo mai di baciarci, forse è così anche per il sesso, la verità è che non possiamo inziare perché non smettiamo mai, siamo sempre lì ad amarci, dove è finito il sesso? Ecco, ora che mi è tornata la voglia Dawn si lancia in una lunga filippica accompagnando i labiali con le mani, così la capisco in italiano: "Devi per forza fare all'amore! Ho voglia io?" ora provo a convincerla. "Non mi convinci", vediamo, forse sta scherzando, forse no.



Ieri sera siamo uscite, un concerto psichedelico al Conchetta, una birra in due qualche tiro di hashish, un secolo che non si beveva e fumava un po', è stato bello, è bello ogni tanto più è raro più ci piace, Dawn ballava ballava, dondolava su sè stessa lo spazio era poco ma anche quel dondolare era così speciale, qualcuno se ne accorto una ragazza al banco mi sorrideva guardandola come dire wow che speciale, sì è una ballerina pensavo di dirle ma non le dicevo niente, solo un sorriso come dire "vero". Adesso è mezzogiorno e la portineria oggi è chiusa perché è sabato, Shabbath shalom amore mia le ho detto, Shabbath shalom mi ha risposto Dawn poi quando mi sono messa alla tastiera per scrivere mi ha fatto subito ridere: muoveva forte le mani per richiamare i miei occhi, ehi ehi sono quelli gli occhiali giusti? rido, ma sono bastati pochi secondi di occhiali sbagliati ed ho male agli occhi, non sono questi altri, per fortuna ho una moglie. Dal corridoio oggi non arriva il solito vociare ma qualche idiota ci passa apposta sotto alle finestre facendoci sentire i suoi commenti dementi, le sue risate paesane sempre più spesso il tutto intercalato da suoni animali gutturali, questi imbecilli trasformano il mondo nei corridoi di un manicomio, dovevano essere così i corridoi dei manicomi gente ridotta malissimo che ti prendeva di mira, ti attaccava tutto il giorno, probabilmente là si picchiavano anche, aggredivano fisicamente, o forse persino più probabilmente questi sono quelli che la gente in manicomio ce la mandava finché riusciva a mandarcela e poi ci finivano loro, un'umanità demente, mentalmente ritardata e poi impazzita, me lo ha fatto notare Dawn che sono malati di mente, io non lo avevo notato, pensavo alla patologia politica ed avevo persa di vista la patologia psichica, della quale non mi intendo più che tanto, il ritardo mentale ed il cretinismo quelli sì li vedo, poi vedo l'aggressività, l'ossessione, la misoginia, la lesbofobia, è vero sembra politica ed invece è psicopatologia, sembra il controllo del Potere dei senza potere di Vaclav Havel, la volontà di potenza niciana, il conatus al controllo, al dominio ed alla affermazione di sè di Spinoza ed invece è solo, oltre al ritardo mentale, è come il senso dell'inesistenza, che richiama ovviamente il nulla sartriano. In questi giorni rileggevo Il secondo sesso di De Beauvoir e lei dice la cosa opposta: gli uomini molestano le donne per un senso di superiorità. Questi attorno a mio parere non sono più così: del patriarcato è rimasta solo la sua macchietta, un demente che fa versi animali per strada anche ora sotto alle nostre finestre, che si fa un filo più composto quando lo stregone o il pettegolo del gruppo lo fa a vantaggio delle signore che passeggiano con lui, quello così composto probabilmente starebbe zitto al bar in compagnia degli altri dementi, che invece si fanno sguaiati, isterici, pazzi, animali. Non sono super individui ma non individuati dico io, le ragioni le trovo in Francoforte, non tanto nella spersonalizzazione come osservava ieri un magazziniere colto dell'Esselunga, spersonalizzazione delle società di massa e dei consumi che potremmo ad esempio intravedere ne L'uomo ad una dimensione di Marcuse, no la risposta la troviamo più nella ricerca sulla personalità autoritaria di Adorno e quindi ragionando intorno al fascismo, a Weil a Arendt che quando scrive the Human condition non vuole mettere l'accento sulla vita activa come traducono in italiano, ma invece più probabilmente su La condition ouvriere di Simone Weil. Weil non diceva perché lo facciano, perché sono così aggressivi, lo fanno e basta e lo sono e basta li osservava, non sono il santo proletario, il carismatico popolo, sono brutali e faranno il fascismo e persino il nazismo, brutalità e delinquenza brada. Anche ieri parlandone con il magazziniere si diceva il lavoro che consente di pensare e quello totalmente alienato che non lo consente, ad esempio i lavori in cui si debba parlare tutto il tempo come quando lavoravo al call center e allora gli dicevo dei filosofi che hanno scritto di questo fino all'esaltazione della mano, la mano del faber, quelli così invece lavorano con l'aggressività con la rabbia, non ci sono veri pensieri, ma la ripetizione di formule aggressive prese dal terrore per nulla liquido come inventa Bauman, in una sorta di anomia già presente a Durkheim ad esempio, del super io di massa, direttamente dalla sua demenza che forse non è nemmeno paura ma sempre solo odio, aggressione, furto, saccheggio: delle tue budella farò sacchetti per la salsiccia, i tuoi capelli saranno cuscino, chi prenderà la tua auto, i tuoi vestiti, le tue case e i tuoi soldi quando sarai morto? Ecco è per questo che Adriana Cavarero stava su Elias Canetti in piedi davanti al morto, è come con Todorov, ci saranno saccheggi e stupri, l'idiota elementare che ripete come dice Levinas le passioni elementari, la parte più politica della definizione nei testi freudiani del super-Io, è un contadino squartatore e macellatore di animali di cui si nutre, ma anche una volpe o una faina che ruberanno nei pollai altrui dopo avere assassinate le proprietarie, potrà ucciderti per saccheggiarti e mentre lavora non muove gli oggetti li sbatte rumorosamente e manifesta vocalmente il suo odio ora per questa o per quest'altra persona, casualmente tu e Dawn li interessate perché diverse quanto basta a non inimicarsi la comunità immaginaria che è la piccola comunità degli ebeti, non pensa aggredisce, odia il lavoro, odia il mondo, odia te e se lasciato nell'impotenza scoprirà finalmente di odiare sè stesso, la demenza ripetitiva del suo odio che sembra un continuo giudicare è in realtà totale mancanza di giudizio, se avesse giudizio non odierebbe così totalmente niente persino il suo lavoro, odia così perché il suo giudizio è stato distrutto qualcuno l'ha ridotto alla violenza, probabilmente con la violenza , hanno ascoltata o subita quell'aggressività in famiglia per questo qui è importante l'Adorno della ricerca sull'autoritarismo: è la scuola di Francoforte della critica alla famiglia, non quella della società dei consumi, è la critica dell'antimodernità non della modernizzazione, dopo la famiglia nessuna cultura ma subito il lavoro e anche sul lavoro di nuovo violenza continua così torniamo alla Weil de La condition ouvriere che descrive l'aggressività continua nelle fabbriche che ripete la violenza continua nelle case, violenza e violenza e violenza continua che questi energumeni contribuiscono a ripetere tutt'intorno ovunque possono cercando di brainwashiare più gente che possono, finendo anche quando resisti perché hai la cultura e puoi resistere per contaminare il tuo umore con l'orrore perché alla fine per quanto forte e individualizzata un po' di nervosismo riusciranno a causartelo ed il tuo cervello ripescherà le stronzate dementi più ancora che elementari delle formule d'odio del loro super-io. Sentili come sbattono, dice Dawn, stanno caricando un camion in strada e fanno un rumore d'inferno, imprecano, ci molestano con le solite cazzate, sbattono gli oggetti. Le sorrido e ci mettiamo un po' a letto per abbracciarci e baciarci.


Ultima modifica di elenabignami il 15 Mar 2019 16:04:05, modificato 2 volte in totale
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MessaggioInviato: 13 Mar 2019 04:16:46    Oggetto: Adv






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elenabignami

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MessaggioInviato: 14 Mar 2019 02:12:03    Oggetto:  
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Stanotte ha piovuto, dopo un secolo di giornate di caldo sole invernale ha piovuto, non riesco a dire finalmente
ha piovuto perché amo il sole ed il caldo, infatti d'estate amo anche le giornate di pioggia, le amo purché
non distruggano il caldo. Ieri notte siamo andate a dormire presto, succede di rado, eravamo stanche ed
avevamo sonno da recuperare, così stamattina ci siamo alzate alle 7 e aprendo dalle finestre entrava anche a Milano l'odore
della pioggia, l'odore della pioggia è sempre bello.
Ora sono le 11 e Dawn è contentissima perché le hanno spedite tutte le musiche del musical che farà a Broadway,
ballerà e canterà, io scrivo e lei come sempre quando lavora è in cuffia, fa anche degli ascolti fuori cuffia per verificare
i suoni, ma sta prevalentemente in cuffia, nei giorni scorsi ascoltava l'opera in varie versioni mentre oggi è felicissima,
perché le hanno mandate le musiche suonate dalla stessa orchestra che suonerà per il musical suonate apposta
per fare studiare coro e balletto, questo sembra anche a me grandioso così potrà lavorarci sopra liberando al massimo
la sua creatività. Io invece non so che dire e vorrei fare all'amore, dovrei preparare la partenza, sentire per l'affitto,
sistemare tutto ciò che devo sistemare prima della partenza e invece apro la pagina del mio libro. A New York forse girerò
qualche museo d'arte contemporanea, qualche galleria e scriverò un libro sull'arte a New York, oppure ingloberò tutto in
questo libro, ma temo che come qui e come sempre il mio corpo sarà pigro e casalingo, sdraiato come ora sul letto anche
quando sarà al lavoro, aspettando il momento in cui si rifarà l'amore, ascoltando ogni più piccolo stimolo, semmai
leggendo, studiando. Ecco Dawn che mi guarda di sbieco, sta studiando sodo e non mi dice niente ma capisco da sola: dovrei
scrivere dei miei studi per rientrare in università non letteratura. Però non lo dice perché sa che la creatività
non va coartata, che ciò che succede è sempre la cosa migliore. Per lo stesso motivo non le ho chiesto niente sul suo musical,
ci sarà la sorpresa, ma per quanto la riguarda è ancora tutto da fare ed io vedrò nascere tutto in questo paradisiaco backstage
al quale nessun altra persona accede che è la nostra stanza, in cui passano frammenti d'opera che nessuna altra persona
saprà mai e così si capisce finalmente perché l'opera è sempre così vasta che le parole non bastano, non è solo il risultato
finale che sarà l'opera ma tutto ciò che lo ha costruito, si può spiegare, si possono dare indizi, si potranno raccontare ricordi,
tutti elementi che ne aiuteranno l'ermeneutica, la comprensione, ma una spiegazione intesa come dispiegamento totale richiederebbe
centinaia e centinaia di pagine. Ieri pensavo a Proust, perché no migliaia di pagine, tornare alla calma scrittura di migliaia
di pagine, infondo anche i bifolchi che preferiscono leggere il tuo ultimo post per attaccarti e molestarti sono la punta
dell'iceberg di migliaia di persone che smettono di preferire la serie televisiva e di sera leggono il tuo romanzo su facebook
perché io questo romanzo lo pubblico subito su Facebook e sul mio sito femminista, non lo tengo nel cassetto, lo pubblico subito come facevano
le scrittrici e gli scrittori dei romanzi d'appendice: appendice significava una pagina speciale o un inserto che talvolta
occupava la parte bassa delle pagine di giornale fin dalla prima; a loro consiglio di copiarselo e di scaricare un programma
di lettura vocale con il quale ascoltarsi i libri, anche quelli di studio a chi studia in Università o alle superiori, un po'
mantenete la lettura con gli occhi perché è quella più propedeutica alla scrittura, ma i programmi di lettura vocale dei
libri sono fantastici, danno al libro una nuova dimensione che mi avvicina come scrittrice all'arte di Dawn alla musica ed
alla sua fruibilità di massa. Mi piace produrre anch'io sounding words, ci avevo lavorato fin da giovane nel 1994 avevo aperta
una casa editrice telematica Idrofobie edizioni e volevo editare libri in cd rom che si autoleggevano con programmi di lettura
vocale, ma era troppo presto tutto costava troppo caro e non c'era internet, ora i tempi sono maturi: la letteratura
potrà grazie a internet tornare fondamentale e grazie alle sounding words raggiungerà anche milioni di persone che amano
la letteratura anche se non amano leggere, succederà come quando anche le famigli contadine e spesso analfabete che
si riunivano la sera nelle cascine ascoltavano alla radio i romanzi letti dagli attori ed era forse per quello che le
dozzine di figli e figlie esauriti i nomi di famiglia avevano quelli fantasiosi e magnifici della letteratura.

Quale era la malattia di Proust, sempre così malaticcio e attento alla malattia? E' stata Giovanna a
dirmi che Proust era malato di acufene, Giovanna con altre due persone è stata nella mia vita la dimostrazione
vivente che sebbene io viva di amore mi può succedere che un'intesa sessuale particolarmente intensa
lo possa sostituire, non che io non fossi innamorata di altre donne quando stavo una per volta con quelle
tre persone con le quali avevo una grande soddisfazione sessuale, la ero, ma platonicamente, certo
la platonicità non mette in secondo piano il fatto che comunque il mio bisogno principale fosse l'amore.
E sempre a proposito di Proust chi piò giudicare la grandezza di Adriana? Nel caso di Proust non
è tanto questione di dire che il suo autobiografismo è falso, ma forse qualcosa di simile al suo
contrario: cioè che l'autobiografismo è come dice Adriana sempre abbastanza falso da potere stare
confortevolmente nella totale falsità del romanzo, non altrove cioè ad esempio nella scientificità
dell'impresa storiografica: lì diventa testimonianza, da ascoltare, interpretare, percorrere indizio
per indizio per ricostruire verità scientifiche che l'autobiografismo non può dare.

Ieri scrivevo della brutalità e violenza nelle famiglie proletarie soprattutto ma non solo
e non sempre: ci sono proletari non brutali e borghesi brutalissimi, è la malattia mentale e la violenza
dei componenti della famiglia non la classe sociale a fare la differenza, così la buona famiglia borghese
del piccolo Marcel è sospetta, è il quadro perfetto del Disagio della civiltà, certo, e certamente
anche del complesso di Edipo, ma quella civiltà è sospetta: il bambino Marcel non aveva istinti
sessuali, non scopriva il proprio corpo, la madre obbediva al padre mestamente, ma il padre aveva
davvero ragione, il grande scrittore Marcel non sapeva affatto che quell'istinto animale che attribuisce
al servo Francois di distinguere il falso dal vero era telepatia etc. Più volte in questi mesi ripensando
all'origine violenta della brutalità che attraversa ancora la nostra società mi è tornata in mente una
donne con la quale feci del sesso anni fa, mi aveva raccontato di essere stata stuprata dal fratellastro
adulto quando era ancora bambina assieme alla sorella, il padre che le aveva avute in seconde nozze era
molto anziano e quando loro gli chiesero aiuto le disse che quello era malato di mente e che non si
poteva farci niente, è interessante e mi tornava in mente perché lei aveva uno strano modo di fare sesso:
come una concitazione di parole e gesti che creavano confusioni fino ad avere persino un movimento della
lingua accompagnato da uno strano suono tra le labbra e movimento della testa, molto simile al nitrito
equino ed a quelle urla che lanciano le donne maghrebine muovendo la lingua tra le labbra, questo
c'entra come spiegazione perché nei ching potrebbe essere "lo squotimento" ed è simile all'eccitazione
che accompagna i molestatori vocali, segnala eccittazione, invito alla perdita della ragione, appunto
squotimento anche della materia cerebrale, addirittura con sottintesi orgiastici se pensiamo che gli urli delle donne arabe sono
comunitari e tribali, la pretesa orgiastica oltre che essere confermata dal fatto che io non conosco
né frequento questi molestatori, mentre a loro per invadere la mia privacy basta la limitrofità,
abitarmi vicino o anche solo passarmi vicino all'aperto o passarmi sotto casa, è evidente che vanno
in tilt perché sapendo chi sono io si inventano una confidenza amicale che non c'è, siamo quindi
nell'ambito della comunità immaginaria di Bauman, che caratterizza appunto l'appartenenza immaginaria
della destra (come ho chiarito passando per i vincoli familiari autoritari di Adorno di individui
non individuati etc.), il passaggio all'orgia è lo stupro e lo stupro (alla Todorov) è contro il nemico,
ma più ancora nell'orrore della sua normalità: lo stupro è l'estrema conseguenza contro chi non ci sta,
osservando le dinamiche di adattamento alle pretese fusionali di questi psicopatici che imperversano,
sebbene minoranze ovunque, è evidente che a quietarli è solo l'accordo: il va bene così, tutti arrivano
fino alla pacca sulla spalla, ma certo va bene così, un va bene così assolutamente irresponsabile se
si pensa non solo al fastidio che provocano, alle malefatte che combinano, ma anche a come riescano ad
ammalare familiari e persone attorno a loro sottoponendole continuamente alla violenza della loro malattia,
non dire apertamente che è malattia significa farli e farle passare per un comportamento accettabile
in società, comportamento che come succede ed è successo per il nazifascismo può diventare pandemia
con grande pericolo per la società, ma anche venuto meno lo stato di pericolo, chi finisce nella rete
di questo brain washing non viene curata o curato mentre molte e molti sarebbero curabili.

Ieri a New York hanno ucciso il capo mafioso Frankie Gambino, era sotto la sua villa di Long Island,
come stanno a case a Long Island? Non ci sarà pericolo di marremoto? Mi spaventano le città con il fiume
figurarsi quelle con l'Oceano attorno, due anni fa per il disastro alluvionale di un tifone hanno
evaquata tutta Brooklyn per quello Frank ha torto quando dice andate a Brooklyn che vuole dire: "Brutta
scema mia figlia portala per favore almeno a Brooklyin e non al Bronx!" Stavolta così lontana geograficamente
e negli anni mi è arrivata un po' in ritardo l'espressione: "Finché si ammazzano fra di loro" Da giovane
era più in odio: "Si facessero fuori tutti tra di loro!", meno partecipe della cronaca ma l'odio e la
conseguente maledizione restano. Si possono fare alcune cose di ogni giorno contro la mafia, una volta
un professore universitario siciliano passato dall'antimafia alla promafia siccome gli avevo chiesto
massoneria e mafia, volendo difendere la massoneria ha detto che siamo noi drogati a sostenere la mafia:
i giovani devono sapere che comperando le droghe finanziano la mafia, figurarsi se in parte non è vero
dipende da quale droga e da quale pusher ma soprattutto la soluzione non è dire con tono che i mafiosi
stessi che non si drogano userebbero: "Picciotti non vi drogate", ma fare la riduzione del danno anche
dal lato del commercio, cioè l'antiproibizionismo, cioè la legalizzazione: chi come me promuove la
riduzione del danno fa fatica a proporre questa formula per l'eroina (il mercato più ricco delle mafie
italiane) perché davanti alle giovani che si prostituiscono ed alle morti per overdose se ne va affanculo
come priorità anche la mafia. Finché si ammazzano fra di loro non è mai esistito, il neomafioso ex antimafia,
dicendo quella stronzata a dispetto di chi attaccava la massoneria (mafiosa!) fingeva che la mafia fosse
solo quello, lo spaccio della droga come ogni altro commercio dell'illegalità, ma non è solo quello,
sono i cantieri edili nei quali è stata uccisa la mia amica Mimma Ferrante architetta femminista che
aveva vinto un appalto pulito nella sua Palermo di Orlando e che è stata uccisa fingendo una rapina
mentre consegnava la prima paga ai suoi operai muratori, ma l'avevano minacciata prima perché aveva
seguita la legge e gli operai li aveva presi dal collocamento e non aveva ceduto alle minacce dei picciotti.
L'hanno uccisa con colpi di pistola nella pancia, proprio lei con la pancia trivellata, dico proprio lei
perché quando la ospitavo a casa mia a Milano ed ero giovanissima, supermagra e supernervosa, facendomi u
un largo sorriso aveva spinta la punta dell'indice sopra i miei addominali che allora erano una fascia
di muscoli e mi aveva detto di non stare tesa, di rilassare gli addominali che è importante. Anche il suo
Care amiche isteriche, era un appello a quella salute mentale che è ora perorata anche da Dawn, posizioni
che io comincio solo ora ad apprezzare perché comincio solo ora a chiamare follia una certa degenerazione dei
comportamenti, che fino a qualche mese fa, come scrivevo sopra. ancora imputavo alla sola politica, all'essere
reazionari/e (anche travestite da progressiste etc.), quindi grazie a Mimma e ad altre amiche fantastiche come
Raffaella, o Alida o perché no anche Monica e la Candiani avevo poco alla volta scoperta la filosofia orientale
che poi in un certo particolare momento mi ha salvata la vita da una sofferenza che si era fatta intollerabile.
Lasciata morta sul portone del cantiere, un palazzo storico comunale in ristrutturazione nel centro di Palermo,
la sua pancia shanti trivellata di colpi, l'Unità aveva messa la foto in prima pagina, non si vedeva la sua cultura,
i suoi capelli biondi, i suoi occhi verde-azzurri, non si vedeva neppure il suo sorriso largo, i suoi denti
grandi e bianchissimi, il suo seno grande, le sue spalle larghe, la sua altezza da bionda siciliano-normanna,
né si vedeva niente del suo femminismo, del divorzio e le scelte dell'amore fra donne, né si vedeva che era stata a
casa mia e che l'avevo fotografata a letto nel mio divano letto con Giovanna, né si vedeva il viaggio in Messico,
il libro femminista, il camper per andare a trovare tutte le amiche femministe in Italia quando tornavano da Cozumel,
si vedeva una vittima della mafia che non era neppure classificata come tale perché la famiglia già riceveva minacce,
infine non si vedeva nemmeno la mafia: che non si ammazzano fra di loro. Ci sono delle cose da fare contro la mafia:
innanzitutto rifiutare i loro soldi ogni volta che se ne percepisca l'odore, vale soprattutto per i ricchi perché
fanno investimenti immobiliari da ricchi; poi per chi è di sinistra non ascoltare gli imbecilli della mafia come
ribellione sociale: la mafia è un fenomeno di prepontenza barbara che non c'entra niente con al sinistra, infatti
sono sempre stati di estrema destra; quindi non ascoltare mai nessuna giustificazione: non ci sono giustificazioni
alle follie del male assoluto; sempre a livello culturale: boicottare tutte le opere letterarie o cinematografiche etc che in qualche modo
anche magari attaccandola la celebrino; infine: parlare sempre contro la mafia, non rimandare mai, ogni volta che si
percepisca lo stimolo a parlarne farlo, come in questo caso dell'assassinio di Gambino: che il diavolo se lo porti!

Mondo punk potrebbe essere un'imprecazione che nel termine punk racchiuda sia l'esclusione eroica, che quella
delle persone più deboli, fin qui normale, novità ancora in dubbio: certo popolaccio basso, osceno e persino fascistico?
Quest'ultima inclusione la opera Fabiana e la faceva Respa che avevo conosciuto a 17 anni ed è morto con la gamba
spezzata da poliziotti di Pavia che non conosco ma che sicuramente avrebbero potuto essere più preparati e meno brutali,
un'inclusione populista, tanto per ricordare che il termine nasce nella Russia precomunista, cioè nell'estrema sinistra
marxista e non nel fascismo argentino, ma è una fetta della marcia torta sociale che io non riesco a comprendere.
Loro sono anarchici, giudicano, litigano, ma non condannano. Notavo oggi con
Fabiana che è la debolezza a farli abbassare le armi anche davanti al più imbecille degli imbecilli, si arriva
all'inevitabile pacca sulla spalla di cui sopra, inevitabile come una tragedia, la tragedia del cretinismo popolare,
della violenza maschile trasmessa di padre in figlio in un mare di alcol scadente e brutalità. Io salvo il mio disprezzo
come loro salvano la loro pietas, entrambe le posizione si considerano progressiste, mentre in realtà il termine progresso
sottintende un futuro, le celebri magnifiche sorti progressive, che nessuno di noi vedrà e quindi abbiamo entrambi ragione
di fronte ad un immaginario del progresso che non vedremo e che io già attuo rifiutando e loro includendo. Mentre
parlavo con Fabiana, Dawn al solito era estasiata e si autoescludeva come se fosse tornata la ragazzina che avevo conosciuta
tanti anni fa, non mi aveva conosciuta così bene da sapere dei miei amici e amiche, dei movimenti che frequentavo
e mano mano che cresceva come era avvenuto a me da ragazza aumentava la sua ammirazione per il movimento punk, quello dei
centri sociali, quello femminista, mentre nell'lgbt era già dentro, è interessante che come io così dentro al femminismo
ed all'lgbt, mi situavo mentalmente come esterna autonoma fra gli autonomi sia nel punk che nei centri sociali, in realtà
non la sono affatto la caratteristica non era quindi quella dell'esternità ma quella dell'autonomia, per Dawn è la stessa
cosa e ovviamente ne vado molto fiera non perché io ne abbia un merito: ci siamo incontrate ed andiamo avanti ad amarci
perché ci assomigliamo, così Dawn sembra appena appena punk ed invece è punk, sembra appena appena interna a quell'area
della sinistra radicale autonoma ed invece è proprio pienamente di quell'area, il femminismo invece ora che è una donna
lo professa apertamente, mentre quando era una ragazzina era più in auge l'lgbt e quindi lei è partita da lì, mentre io
in qualche maniera l'ho fondato.
Dawn oggi ha scritta una canzone bellissima, come se fosse tornata a 18 anni fa al momento della nostra separazione e
avesse potuto permettersi di provare allora pienamente la tristezza per la fine della storia con il primo amore, sono
sicura che è il suo modo per dare spazio ai sentimenti di quella splendida ragazzina, ma che lei come me non poteva
permettersi tutto quell'amore, d'altro canto quella tragedia del non potercelo permettere ha sospeso il tempo tra di noi,
così allora non ci fu nessun addio, come non ci furono saluti sette anni fa quando ci reincontrammo per la prima volta,
io quella storia avrei potuto negarla all'infinito sentendomi all'infinito inadeguata alla sua età, è stata lei con la
sua arte a ricondurmi a ragione, oggi con quella canzone non totalmente vera e nello stesso tempo completamente vera,
dà sfogo ai sentimenti trattenuti di quella bambina, è da quando sto con lei che mi piace rivedere quella bambina che non
potevo amare perché era troppo giovane e sono quasi più contenta dell'affetto che Dawn con le sue canzoni dimostra per sè
stessa adolescente di quello che dimostra per me, un po' perché gente che non c'entra niente con me mi ha molestata attraverso
un'arte che non era arte ma molestia e così mi guastano anche questo piacere che invece appartiene alla mia vita, ma penso
soprattutto perché io e Dawn amando la Dawn adolescente del nostro primo incontro abbiamo un'altra cosa in comune,
quella ragazzina meravigliosa che io avevo l'onore di vedere dall'esterno, mentre Dawn non si vedeva sempre,
si vedeva giocoforza meno e quindi dopo ha voluto vedersi e vedere la storia d'amore che allora avrebbe voluto darsi
ma non poteva. Non avendo potuto amarla allora perché era troppo giovane e la mia morale non me lo permetteva, amare
oggi assieme a Dawn adulta anche il ricordo di lei ragazzina è per me un'emozione meravigliosa che dà a quell'incontro
la bellezza che aveva e che non potevo attribuirgli e la storia del nostro amore raccontata nelle sue canzoni penso
che abbia per Dawn la stessa funzione di riscatto, perché anche lei allora non poteva amarmi e quindi quella
ragazzina non aveva potuto esprimere la poesia del suo amore, così l'aveva fatto crescendo per riscattarsi dalla
coercizione subita, come dicevo prima infondo un po' tragica, nel senso di ineluttabile.


Ultima modifica di elenabignami il 16 Mar 2019 07:54:50, modificato 6 volte in totale
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Mentre ascoltiamo la sua musica a tutto volume Dawn è in crisi di astinenza letteraria e vorrebbe che continuassi

a scrivere di lei quand'era piccola, in particolare che dicessi quant'era bella eccetera, sta scherzando e forse

interpreta in chiave pop lo scalpitio del nostro pubblico che vorrebbe leggere qualcosa nella noia del sabato del villaggio. Io preferisco, mentre lei seduta al tavolino si ascolta e prende quanlche appunto sull'agenda,

approfittare del ritmo davvero super per fare le pulizie: c'è una polvere che non si respira più già da qualche giorno!

Shabbath Shalom il sabato ebraico se ne va e lo salutiamo: "Però è davvero sabato!" ridacchia Dawn ascoltandomi immaginare in chiave popo popop.

A proposito delle orecchie vergognosamente asinine e spione del populace, cioè tanto più vergognose di sè e

quindi spione quanto più asinine: ieri il leader governativo del movimento populista del populace italico

difendeva le donne dal movimentaccio chiesastico-fascista delle famigliefasciste, difendeva le donne, però non

difendeva l'lgbt o le famiglie lgbt, ancora più attaccate dal ridicolo partitucolo delle famigliefasciste:

non si sa mai che le orecchiacce spione fasciste del populace debbano sentire in televisione certe parole

come famiglie lgbt! Meglio lasciare i loro figli, anche le future ed i futuri lgbt nell'ignoranza e noi,

le nostre famiglie, le nostre figlie ed i nostri figli cui non è ancora dato in Italia nemmeno il paritetico diritto di nascere, sotto il loro attacco demente e ossessivo.
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MessaggioInviato: 17 Mar 2019 15:46:14    Oggetto:  
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Da qualche giorno Dawn insiste con dolcezza che devo riprendere il lavoro per il mio articolo, per fortuna amo essere guidata dai consigli di mia moglie, anzi a dirla tutta dipendo totalmente dai suoi e se ne arrivano chiedo e sollecito anche quelli in versione oracolare, quindi giustamente come diceva Adriana in questo senso, ma universalizzato alle relazioni affettive (che a volte sono le relazioni tout court a volte no, cioè sono le relazioni tout court per chi, poco individualizzato/a cioè per nulla autonoma/o, veda in ogni relazione cioè in ogni essere umana/o con cui sia direttamente o indirettamente o anche in modo coercitivo o occasionale in relazione, una relazione affettiva che implichi reciprocità, cioè comunità: che in questo senso esagerato/patologico, e patologico perché dell'incapace che si autocrea cosí qualcuno di solito in politica approfitta per fare disastri, è immaginaria alla Bauman), si può essere molto poco autonome, molto dipendenti e persino fusionali, io invece parlavo di coppia come piccola comunità, stavolta consensuale e non immaginaria. L'incapacità (d'intendere e d'agire: tipica la circonvenzione che si attua nelle sette), di cui nella lunga parentesi sopra approfittano partiti degenerati cioè ad esempio totalitari, mi fa pensare ad una interpretazione specifica della formula di Arendt che Simona Forti ha recentemente citato in Marx di Arendt (in polemica palese con me ma senza citarmi: certa gentaglia impazzita nelle loro squallide fogne non ha piú bisogno di niente nemmeno del rispetto delle persone perbene) cioè, tornando all'immensa Arendt, il senso della frase era che le persone dimostrano una capacità pratica riguardo alle questioni prevalentemente di soldi infinitamente piú razionale in tutti i sensi quindi anche della pretesa di giustizia molto piú alta che nelle questioni morali, questo era in realtà un dubbio che correggeva in senso pessimista il dubbio-speranza aredtiano-kantiano DELLA NATURALE-RAZIONALE TENDENZA AL BENE DELLE/DEGLI UMANI-E che (ovviamente i ratti di fogna fascista come Forti non ci arrivano!) QUEL DUBBIO SUCCESSIVO LUNGI DAL CANCELLARE INVECE CONFERMA (ma forse non è cosí si dice perché penso che possa essere cosí etc). L'individua/o reso incapace dal suo bisogno di relazione strumentalizzato (sette, comunità immaginarie alla Bauman di cui politici furbi approfittano, anche per comunità immaginarie di rettitudine termine recentemente sottolineato da Cavarero, ma già nel senso demagogico delle democrazie in Spinoza) è in tutti questi tre casi tra parentesi strumentalizzato/a nella sua dipendenza emotiva, quindi di nuovo nell'insieme (matematico, cioè categoria in senso debole) della sua bontà e tendenza al bene mammifera-umana. In questo senso quindi un mio approfondimento della categoria disegnata da Bauman della comunità immaginaria il cui afflato è sí negativo razzistico escludente, ma si aggrappa ed appella a VALORI DI RETTITUDINE O BENE che per alcuni sono solo menzogne e strumentali e strumentalizzanti, per molti/e aderenti saranno solo giustificazioni e menzogne per giustificare in chiave ipocrita, siamo all'ipocrisia dal volto bonario del ma sí, ma certo che in filosofia rientra nello schema di Benda (Il tradimento dei chierici, se non ricordo male apprezzato da Arendt nei Quaderni piú che Sartre?) CHE LA SUPREMAZIA DEL BENE COSTRINGE A TRAVESTIRE IL MALE DA BENE NELLA MENZOGNA E CHE QUESTO TRAVESTIMENTO NECESSARIO È SEGNO DELLA SUPREMAZIA DEL BENE, quindi infine le vere vittime delle sette e dei partiti degenerati: a) le persone buone ma ingenue che credono alle menzogne b) le persone emotivamente bisognose di relazione CONSEGUENZA ALLA CATEGORIA BAUMANIANA DI COMUNITÀ IMMAGINARIA: qualcosa di simile al plagio etc che apre a tutte le strumentalizzazioni fatte da persone moralmente crudeli anche in ambito famigliare approfittando della dipendenza affettiva delle persone psicologicamente normali (narcisismo patologico etc.). Tornando alla postilla di Arendt: i rapporti economici oggettuali hanno per l'umana/o normale appunto una piú facile oggettività di difesa che non quelli relazionali ed il cui vantaggio e svantaggio non è calcolabile in numeri come il vantaggio economico, la cui ratio non è matematica-contabile, né sono vantaggi e svaantaggi delle passioni quantificabili, né gli affetti misurabili etc.
Parlare del patologico nelle relazioni politiche e micro (la famiglia, la coppia) e macro comunitarie è estremamente importante per attuare una difesa che se nelle micro comunità può attuarsi solo con una cultura personale che autodifenda nelle scelte personali, nel macro della politica e della comunità tali conoscenze possono invece farsi legge o consuetudine.
Anzi tornando a Forti and Co. la cazzimma del gesto (molestare una donna, io, che denuncia da anni di subire molestie) sottolinea invece il tentativo di fondarsi anche teoricamente come società criminale (penso ai svariati tentativi più palesi di questi ultimi 30 anni tipo Fukuyama, mentre escluderei Heidegger e Schmitt del dopoguerra semplicemente perché minoritari e tra gli sconfitti?)
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MessaggioInviato: 18 Mar 2019 01:24:23    Oggetto:  
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La visione di alcuni filmati di passeggiate in auto ed a piedi in 3rd Avenue Bronx, con il corollario di mie battute idiote (Dawn reagisce da sempre alla mia imbecillità chiamandomi "idiota", tranne quando è davvero irritata ed allora mi chiede: "Tu sei idiota? E allora perché fai così?") battute idiote che irridevano NYC, che invece amo e voglio amare come la ama Dawn, tipo "Uhm ma questo negozietto basso è un saloon del far west?" e Dawn: "Perché il far west è a New York vero?", queste coccole domenicali sdraiate sul nostro lettone guardando NYC su youtube sono state ad un certo punto interrotte dalle solite minacce dei pazzi che amano aggredirci, allora Dawn siccome avevo appena parlato di Forti and Co. cioè gli isterici, i mafiotti ed i pazzi vari insediati in Università sul modo dell'ultima pazza che aggrediva con tono isterico di aggressività scatenata, quasi volesse morderci o prenderci per i capelli, mi ha ricordata un'imbecille di Verona che mi ha molestata per anni e poi quando cominciavo a relazionare sullo studio di questi fenomeni, sempre molestandomi ossessivamente aveva cominciato a dire cose del tipo: "Si sforza di usare un linguaggio razionale, scimmiotta un linguaggio scientifico" etc. cacate non esattamente così ma di questo tenore, ovviamente tese al discredito (e qui il paragone con Forti, che per sua fortuna non è a quei livelli, però sulla scia sì e quindi vediamo un attimo che fanno sti mostri!), ma come nelle invettive della pazza scatenata che vorrebbe sbranarci tese all'annientamento: una volta che tu sei la nemica (e la sei molto facilmente, basta ad esempio denunciare le loro molestie) la loro aggressività è tesa all'annientamento, sempre come gli zombies pandemici di World Z 2, ma diversamente dagli zombies di World Z 2 che attaccano indiscriminatamente ogni persona non ancora infettata, loro sono invece ossessivi, questa caratteristica l'hanno in comune con gli stupratori pedofili delle strutture educative (e strutture istituzioni totali in genere, ma soprattutto per bambini o incapaci, tipo ospedali pediatrici, reparti psichiatrici etc.), che per quanto seriali tendono ad attaccare non tutti i bambini e le bambine ma ne identificano alcune che diventano le loro vittime, mantenendo un'apparenza di normalità o addirittura integerrima con le altre e gli altri, si tratta ovviamente di una strategia criminale che ha lo scopo di fare passare per menzogna la verità delle vittime se dovessero malauguratamente per loro parlare. Con me le cose sono più facili perché sono l'unica a parlare di queste cose, quindi sanno bene chi debbono colpire e possono anche scatenarsi ossessivamente (ossesione sessuale in cui c'entra la pruderie per l'omosessualità o omosessualità repressa ovviamente, ma anche al di là della psicosi, proprio la convinta appartenenza politica, sebbene segreta, alla setta che io definisco mafiomassonica del massonismo sociale), insomma se c'è qualcuno che non vale niente, non deve valere niente, né può valere niente per questi molestatori manicomiali insediati nelle Università ovviamente sono io e chi altri parbleu? In università oltre ai pazzi ed ai mafiosi non ci sono che imboscati, zombies e fantasmi (ma di quelli seppelliti con occhi e labbra cucite: horror movies!)
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